Partiamo dalle cose semi-serie. Domani è il 29 giugno. E allora? Beh, è il giorno del lancio ufficiale (in America) di iPhone. Atteso come il nuovo Messia multimediatico del secolo, il fiammante device di casa Apple sarà esaurito in pochissime ore. In Rete fioccano video su video, tutorial, spot, prime prove di fortunati giornalisti che lo hanno già potuto toccare e apprezzare. Eccone una, ad esempio.
C'è gente già in fila da giorni, che ha addirittura aperto un blog per l'evento: malati di mente direte, vero diciamo! Ma il fenomeno iPhone è più largo, interessa mercati, borse di tutto il mondo, software, applicativi, un vero e proprio carillon infernale per fare molti soldi per chi lo vende, spenderne molti per chi lo acquista (subito, almeno). Non è ancora uscito ed è già gadget dell'anno, forse del secolo ma, se non dovesse mantenere le fortissime aspettative si rivelerebbe, di contro, flop del secolo. Per ora non lo sappiamo: a vederlo pare una figata telecinetica ma, si sa, spesso l'apparenza inganna. Ebbene benvenuto iPhone, che gli early adopters si scatenino a colpi di centinaia di dollari, migliaia di euro. I poveracci stanno alla finestra ché, se non hanno molti soldi, hanno occhi per vedere e orecchie per sentire.
Ma passiamo ad argomenti ben più salubri. Lo sport. Ce la faranno i nostri 5 iron men a nuotare, biciclettare e correre almeno un pochetto? Le ultime notizie dicono che i 5 sono più che altro dei minchia men che svenirebbero subito alle prime 3 vasche in una normale piscina da 25 metri. Triathlon, iron man sono cose altre, lontane dalla loro realtà, nonostante l'allenamento quotidiano sia davvero massacrante (?). Primo banco di prova l'escursione in bici a San Candido che darà il polso della situazione dato che Pasquetta è stato un terreno poco fertile e che non ha fornito utili indicazioni all'uopo. Si tratta davvero di uomini d'acciaio o protesi d'acciaio dovranno essere innestate dopo queste misere esperienze di sport da parrocchia? Lo scopriremo solo vivendo anzi...nuotando!