Udite udite: Stebo da domani sarà un neoquarantenne. La serata al Boi (in)Gordo, nonostante la caipirinha, è andata bene. Carne su controcarne, filetto, controfiletto, micafiletto, lonza, gonza e stronza: di tutto di più. La compagnia era in visibilio: 9 persone entusiaste in un via vai di brasiliani che han presentato, senza soluzione di continuità, tutta la carne del repertorio. Stebo, Nick, Panda, Branca, Denis, Stanco, Denis, Uomo stella e Maxx, tutti assieme appassionatamente tra forsennati ritmi brasileri e non senza un tocco di saudade (leggi saudaji, alla Aristoteles dell'imperituro L'allenatore nel pallone).
Gran finale di cena con consegna del regalo (iPod nano 4 GB) e, massì, altro giro di bevande le più disparate. La serata finisce al SottoSopra di Domanins, a discutere dei massimi sistemi tra cui: ma le biciclette...possono circolare con le gomme slick, senza fanali e appaiate, come fossimo in un velodromo?

(lo Stebo ascolta i Napalm Death con la suo nuova mela con il lettore MP3 intorno)